
Pallotta è diventato un'icona, per il rugby e per lo sport italiano e abruzzese in genere: e anche ai Mondiali di Nuoto la sua presenza non poteva mancare.
Un duetto televisivo con Massimiliano Rosolino lo aveva già avvicinato a questo mondo, la presenza di atleti azzurri e l'amore per lo sport l'hanno portato qui a Roma. "Per vedere Federica Pellegrini?", gli chiediamo noi. "E certo, e chi altri sennò?", risponde lui ridendo.
Scopriamo un ragazzo pane e salame, anzi pane e arrostata, quello che l'aspetta una volta tornato dalle sue parti dopo l'ospitata romana. Dario è uno che ti guarda negli occhi quando ti parla, per trasmetterti tutto quello che pensa e in cui crede veramente.
"Una cosa normale" definisce da sempre quello che ha fatto quel fatidico giorno e lo ripete, ogni volta che gli viene fatta la domanda. "Non si deve smettere di parlare dell'Aquila e dell'Abruzzo", là la situazione migliora anche se tutti sanno che non sarà mai tutto come prima. “Anche la doccia ha un valore particolare: tanti aquilani si mettono in fila per farla.”. ha detto Pallotta
"Per rinascere la città aveva bisogno di un punto di riferimento, e noi glielo abbiamo dato": quel riferimento si chiama L’Aquila Rugby, una squadra che ha fortemente voluto il Super 10, arrivato dopo la mancata iscrizione dell'Almaviva Capitolina. Già qualcuno parla di obiettivi importanti.
"Ce la metteremo tutta, mettendo tutto ciò che abbiamo sul campo": aquilani, supportate la squadra. Se sono tutti come Dario Pallotta, può andare certamente lontano.