
Poi il presidente ha chiarito la situazione dicendo che se i lavori di ristruturazione saranno terminati prima del tempo, non ci saranno problemi per la federazione nel continuare il torneo RBS 6 Nazioni nello Stadio Flaminio di Roma.
Il 30 giugno 2010 metteremo in vendita i biglietti per l’edizione 2011 del Torneo, se entro quella data i lavori di ammodernamento non saranno stati completati ci vedremo costretti, nostro malgrado, a prendere in considerazione una sede alternativa”.
Da annotare anche la decisione della Fir di far rappresentare l'Italia nella Celtic League agli Aironi, franchigia lombardo-emiliana e ai Pretoriani, composto da tre club romani, ha provocato pesanti reazioni. In particolare è la bocciatura, per un voto, di una candidatura che pareva certa quella del Benetton Treviso e quindi del rugby veneto.
Il Veneto, che con le sue squadre, rappresenta l'80% del movimento rugbysta e ha vinto il 50% degli scudetti, come ha sottolineato Andrea Benetton nuovo vicepresidente esecutivo di Verde Sport.
La franchigia veneta ha così reso pubblici alcuni parti della candidatura presentata alla Fir affermando, in merito alla collaborazione con la Fir, di non aver mai ricevuto lamentele e di essersi mossi nel rispetto delle regole. Il Treviso conferma, in ogni modo, la sua partecipazione al Super 10 e alla serie A come prova del loro impegno e passione per il rugby.
Oggi il presidente Dondi, in merito alla questione, ha dato mandato ai legali della Federazione al fine di verificare la correttezza e la legittimità della procedura seguita nel processo di valutazione delle candidature. Inoltre, ha dichiarato che chiederà al board della Magners di concedere una terza licenza di partecipazione al fine che a partire dal 2011 le italiane in Celtic possano essere tre.