Altro che A2, ripartendo cioè da dove si era fermata la formazione cadetta (che a sua volta ha perso il titolo per la categoria): il Cammi Calvisano vuole il girone d'eccellenza.
"La società” conferma un comunicato della società “ha chiesto alla Federazione di iscrivere la prima squadra in Serie A1".
Questione di crisi, certo, eppure la nota chiude con: "Il Rugby Calvisano, inoltre, sottolinea la propria partecipazione al pool di squadre capitanate dal Rugby Parma che ha presentato il progetto 'Duchi' per la candidatura alla Celtic League".
La FIR dovrebbe accogliere la richiesta avanzata dai gialloneri di scendere di categoria, sebbene il regolamento federale preveda la Serie C in caso di rinuncia.
Del resto, durante la scorsa stagione ha permesso all'Amatori Catania di rifiutare la A, dove era appena retrocesso, e scegliersi la B; e a Viadana di ritirare la squadra cadetta a campionato di A2 già bello che avviato ("Non vogliamo falsare il campionato", disse qualcuno della società...). Anche la Capitolina, che come i bresciani si è tirata fuori dal Super (?) 10, potrà riprendere dalla B. Dunque perché non accontentare anche Calvisano?
"Il club giallonero” conclude la nota “intende affrontare tale categoria con una rosa di atleti italiani. Sarà composta da chi, nella scorsa stagione, ha giocato come dilettante nel Calvisano e da giovani promettenti che riterranno di rimanere".
Il Board della Celtic League che aspetta il nome delle due italiane da ospitare nella competizione britannica, il massimo campionato italiano che annaspa tra le secche della crisi economicala lista degli atleti di interesse nazionale da aggiornare. A quante domande dovrà dare risposta il Consiglio federale previsto tra sabato e domenica a Bologna?
Tante. Troppe. All'ordine del giorno dell'assise emiliana non vi è alcun riferimento alla discussione sul Super 10, che però appare inevitabile. Di fatto, sono nove le squadre iscritte al torneo, con Calvisano e Capitolina ritirate, il Petrarca fino a qualche giorno fa su quella strada (il ripensamento è dovuto alla "minaccia" di ripartire dalla Serie C venuta dalla FIR) e i team restanti a chiedere di tirare la cinghia ai propri giocatori.
La decima iscritta dovrebbe essere Noceto, ma i più pessimisti in Federazione, già al forfait dei bresciani, parlavano dell'eventualità di un campionato zoppo a nove squadre con una delle concorrenti chiamata settimanalmente a riposare. Il massimo del minimo.