Il comissario tecnico della Nazionale Italiana Rugby, Nick Mallett, ha esordito oggi a Melbourne presentando alla stampa la formazione titolare per il secondo test-match contro i Wallabies australiani di sabato sera all'Etihad Stadium.
Avevo detto da subito che questo tour avrebbe rappresentato un’occasione per testare ad alto livello tutti gli atleti convocati, che avrei dato a tutti l’opportunità di dimostrare il proprio valore sul palcoscenico internazionale, come vedete, sono stato di parola”.
Dieci novità dal primo minuto, rispetto al XV titolare di Canberra, per una squadra giovane, venticinque anni di media, e con soli quattro titolari con più di dieci presenze.
“Voglio provare tutti, i tour servono anche a questo. Dopo sabato abbiamo ancora una partita che ci aspetta, contro la Nuova Zelanda: è importante arrivare all’ultimo appuntamento con un gruppo di trenta giocatori il più possibili freschi atleticamente”.
“Sono contento dei progressi fatti vedere dalla mischia, in rimessa laterale i nostri avversari sono stati bravi a metterci pressione costringendoci a qualche errore di troppo, ma in settimana ci siamo concentrati molto su questa fase di conquista per migliorare la nostra performance. A Canberra abbiamo sbagliato anche troppi placcaggi, a questo livello un grave errore che non possiamo permetterci se vogliamo rimanere competitivi”.
“Sapete che non amo parlare troppo degli avversari” ha detto Mallett
“Abbiamo già molto a cui pensare per quanto ci riguarda, comunque credo che anche Robbie (Deans) voglia testare il gruppo nella sua interezza e valutare tutte le possibili soluzioni di gioco”.
Sabato, in mediana, il giovane numero nove Tito Tebaldi farà coppia dall’inizio con Craig Gower. Per entrambi si tratta del secondo test-match internazionale, il primo insieme sin dal fischio d’inizio dopo aver diviso la cabina di regia nel secondo tempo della settimana scorsa.
“Sono rimasto soddisfatto di come Tito ha giocato a Canberra, ma penso anche che sia più semplice entrare a gara iniziata che scendere in campo dall’inizio. Sabato dovrà affrontare una pressione maggiore, ha una grande responsabilità ma anche la nostra fiducia”.
Il giovane mediano di mischia originario di Noceto dovrà garantire palloni di qualità a Craig Gower, il numero dieci azzurro, ex stella del rugby league australiano, su cui sono puntati i riflettori della stampa locale: “Come ho già detto, Craig ha tutte le qualità per essere un ottimo numero dieci per l’Italia, ed è stato convocato per questo tour per giocare da titolare tutte le tre partite.
Ma ha bisogno di tempo per integrarsi nel gioco e metterlo nelle possibilità di esprimersi come non ho dubbi sia in grado di fare: a Canberra Pablo Canavosio non stava bene fisicamente, e la qualità di alcuni palloni che ha aperto per Gower ne ha risentito.
A Melbourne, mi auguro che possa esserci un miglioramento e che quindi possano venirsi a creare opportunità migliori per i nostri trequarti”.
L’Etihad Stadium – precedentemente noto come Telstra Dome – potrebbe presentare, sabato sera, il tetto chiuso: “Abbiamo avuto un tempo magnifico per tutta la settimana, qui a Melbourne, e credo che anche sabato le condizioni meteo non cambieranno.
Ma, quali che siano le condizioni, credo che sarebbe meglio giocare con il tetto scoperto: il tempo fa parte del gioco del rugby e, almeno che le condizioni non siano tali da mettere seriamente a rischio la praticabilità del terreno di gioco, non capisco perché si debba pensare di giocare al coperto.”