Dei cinque esordienti selezionati dal Commissario Tecnico Nick Mallett per il tour estivo in Australia e Nuova Zelanda, Craig Gower è senza dubbio quello maggiormente in grado di suscitare l'interesse dei media dell'Emisfero Sud.
Un campione riconosciuto, capace di conquistare il titolo con i Penrith Panthers nel 2003, di disputare sette volte “State of Origin” una serie di tre partite tra la selezione dei Maroons Queensland e quella dei New South Wales Blues, e di indossare la maglia dell’Australia XIII, i Kangaroos, in quattordici test-match, uno dei quali con i gradi di capitano.
Dal 2007, passato al rugby a quindici, milita nel Bayonne dove ha ricoperto tanto il ruolo di centro che, recentemente, quello di mediano d’apertura, mettendosi in luce sino a meritare la chiamata di Nick Mallett per il tour estivo che lo vedrà esordire, con ogni probabilità, proprio davanti al pubblico del suo Paese natale quando l’Italia affronterà i Wallabies a Canberra e Melbourne.
“Ho affrontato Craig poche settimane fa, nell’ultima giornata di stagione regolare del Top14, e lui ha avuto una parte importante nella nostra sconfitta. Viene da un stagione brillante a livello personale, e subito dai primi allenamenti ha sorpreso tutti per la voglia di mettersi a disposizione della squadra, di fornire il proprio contributo. Io, come capitano, ho chiesto a tutti di aiutarlo quanto più possibile, in campo e fuori, per farlo sentire da subito uno di noi”.
“Mio nonno, Emidio Urbani, è di Gubbio e questo mi permette di avere il passaporto italiano e di poter giocare per la Nazionale” ha spiegato Gower.
“L’anno scorso ho fatto visita alla parte italiana della mia famiglia, sono orgoglioso delle mie origini e spero di poterle onorare indossando la maglia dell’Italia in questa tournèe.
“Ringrazio Mallett per avermi dato questa grande opportunità, poter giocare contro Australia e Nuova Zelanda è una grande sfida”ha proseguito il trentunne trequarti italoaustraliano.
“e, per quanto mi riguarda, spero di poter giocare delle buone partite. Wallabies ed All Blacks sono due grandi squadre, affrontarle ci permetterà di conoscere con precisione il nostro valore e su quali aspetti del nostro gioco dobbiamo migliorare in vista dei Cariparma Test Match di novembre e del prossimo Sei Nazioni.
“Come giocatore di rugby league” ha detto ancora Gower
“ho raggiunto risultati importanti: ho vinto il campionato australiano, sono stato capitano della Nazionale. insomma, credo che fare meglio, fare di più, fosse difficile. Passare al rugby a quindici è stata una sfida, esordire con l’Italia sarà un onore e segnerà un nuovo momento della mia carriera. Ho trentun anni e credo di poter dare ancora molto alla Nazionale.
Provato nel ruolo di apertura nel corso dell'allenamento di quest’oggi insieme a Kristopher Burton, Gower non ha nascosto le proprie ambizioni per la maglia numero dieci dell’Italia:
“E’ un ruolo importante, che ho ricoperto con Bayonne nella seconda parte di stagione con buoni risultati. Se Mallett mi schiererà in quel ruolo, farò di tutto per dimostrare al pubblico italiano di essere all’altezza, di meritare fiducia”.