
Battuti oggi al Flaminio per 7-3 dalla Mantovani Lazio, gli uomini di Mascioletti si sono qualificati in virtù della migliore differenza punti (vittoria 16-10 sette giorni fa a Roseto degli Abruzzi).
Inizio in salita per gli ospiti che, dopo tre minuti, si fanno sorprendere da una efficace manovra dei romani, che lanciano il seconda linea Poppmeier che schiaccia in meta.
L’Aquila, sospinta dai numerosi tifosi al seguito, fatica ma non da mai l’impressione di cedere e, alla distanza, ritrova fiducia. Si va a riposo sul 7-0, risultato che qualificherebbe la Lazio.
Al settimo della ripresa il momento decisivo del match, con l’ex azzurro Carpente, estremo degli abruzzesi che su un calcio di punizione trova dalla metà campo cerca e trova i pali: 7-3.
Poco dopo la Lazio usufruisce di dieci minuti di superiorità numerica per il giallo alla terza linea Hoffman, senza però andare a punti.
L’Aquila tiene il campo, e conquista per la seconda stagione consecutiva un posto in finale.
Una meta tecnica concessa all’ottantesimo minuto da Giulio De Santis consente al Consiag I Cavalieri Prato di superare in extremis il Vibu Noceto per 26-22.
Grande gioa per i Cavalieri che conquistano la qualificazione alla Finale di Serie A 2008/2009 al termine di una emozionante semifinale di ritorno.
Il Vibu Noceto sfiora solamente l’impresa di ribaltare il 12-13 dell’andata: in vantaggio per 16-22 sino all’ultimo minuto regolamentare.
Poi gli emiliani di Filippo Frati si fanno superare dalla meta tecnica trasformata da Burton che, nel recupero, mette definitivamente al sicuro il risultato dei tuttieri toscani trovando i pali con un drop.