Impessabile sabato 14 novembre allo Stadio San Siro di Milano si disputerà un test match tra Italia e Nuova Zelanda, primo impegno autunnale per la squadra di Nick Mallett.
Il movimento rugbistico prova a ripartire, e per farlo ci vuole un appuntamento grandioso, un "evento imperdibile": per dimenticare i brutti strascichi del Sei Nazioni più fallimentare della (breve storia dell'Italrugby, la FIR si è messa d'impegno, riuscendo a coinvolgere nientemeno che gli All Blacks, leader del ranking mondiale e simbolo universalmente riconosciuto del rugby stesso..
"Sarà un privilegio giocare in uno stadio importante come quello di San Siro" dichiara Darren Shand, Team manager della Nuova Zelanda
"Siamo veramente contenti di essere qua: siamo stati già a Milano e ci fa un grande piacere poter tornare un'altra volta".
"Il nostro obiettivo è fare il tutto esaurito al Meazza" ha detto il consigliere della FIR, Roberto Besio
"Sarebbe un record per il rugby o comunque per uno sport che non sia il calcio: vuole essere naturalmente una grande festa, e in questo senso è stata pensata. Vogliamo dare un segnale forte e dimostrare che in Italia il rugby è una realtà". ha continuato Besio
"San Siro è una cornice meravigliosa" esordisce il team manager Carlo Checchinato
"Lo spettacolo sarà sicuramente sugli spalti e mi auguro anche in campo". L'argomento del giorno è però un altro: lo staff azzurro è stato riconfermato in toto, nonostante nel dopo-Sei Nazioni fossero stati fatti discorsi di cambiamenti radicali. Ma su questa questione il dirigente non si sbilancia. "Il Consiglio ha dato piena autonomia a Mallett e lui ha deciso di dare fiducia al suo gruppo di lavoro: vuol dire che si va avanti così sino al 2011".
"E' da solo 10 anni che siamo al top nel mondo del rugby"ricorda Checchinato
"E' stiamo già parlando di ospitare i Mondiali: quello che stiamo facendo va al di là di ogni più rosea aspettativa. Credo che dobbiamo essere orgogliosi di noi stessi!".