
Quest'ultimo sito, il più autorevole in lingua inglese, l'ha addirittura nominato giocatore dell'anno, davanti a gente come Dan Carter, Richie McCaw e Bakkies Botha.
Riconoscimenti che trovano una spiegazione nelle parole di Pierre Villepreux, maestro di rugby, ex c.t. azzurro e direttore tecnico nazionale della federazione francese (dove ora c'è il suo alter ego, Jean Claude Skrela) e oggi consigliere del Board per lo sviluppo del gioco.
Pierre Villepreux ha detto: "Perché è un giocatore di alto livello, che giochi terza centro, flanker o in seconda linea. Ha grandi qualità, in difesa, nel ripiazzamento, nella capacità di capire il movimento generale, nella disponibilità al gioco. E poi fa sempre la scelta giusta.
“Come no 8. In terza centro può organizzare il gioco e far giocare gli altri, una cosa che gli riesce benissimo.”