Nick Mallett conferma che la sconfitta contro i Pacific Islanders è statauna questione di peso e velocita'.
Gli isolani hanno battuto gli azzurri nel terzo test match autunnale per 25 a 17 dopo un grande primo tempo.
"Loro sono più pesanti e veloci di noi, individualmente non c'è stata partita finché gli abbiamo lasciato il possesso della palla. Il match è cambiato quando ci siamo impossessati dell'ovale.
“Se non avessimo giocato così nella ripresa, rischiavamo di prendere 60 o 70 punti come contro gli All Blacks.”
Ma se il rugby è un gioco di squadra, significa che l'Italia non ha fatto il proprio dovere.
"Io ho Robertson, loro hanno centri di 115 chili – prosegue il c.t. azzurro – se non cambiamo, non ci sarà mai partita".
Ci pensa Sergio Parisse, a spiegare cosa vuol dire cambiare: "Dobbiamo ripartire da zero, questo mese è andato male, soprattutto per i risultati.
“L'ho detto molte volte che il campionato italiano non è competitivo, sicuramente ne risentiamo.
“La federazione deve fare qualcosa, non possiamo andare avanti così.”
Mallett si accoda: "Ho parlato molto con il presidente Dondi, serve una svolta. Ho visto Treviso e Calvisano incassare 60 punti in Europa per gli stessi problemi che ha questa nazionale.
“Mentalità? Tutte le responsabilità sono mie, che sia testa o gioco".
Mallett, però, omette che proprio quest'anno, in Challenge e in Heineken cup, altre italiane si sono fatte valere, vincendo.
Sono molte le proposte di riforma dei campionati al vaglio della federazione, come conferma Carlo Checchinato: "A fine mese si riunirà il Consiglio nazionale e decideremo cosa sia meglio per il movimento.
“Non possiamo andare avanti così, con giocatori che si presentano più o meno in forma.”
Mallett applaude Marcato, Mirco Bergamasco e Masi. Cosa non è andato, non lo dice.
Parisse ringrazia il pubblico di Padova, Torino e Reggio Emilia: "perché forse quello italiano è l'unico nel mondo che continua ad applaudire nonostante le sconfitte". E se domani lo premiano come miglior rugbista mondiale del 2008? Bravo Sergio.
Quddus Fielea, c.t. dei Pacific Islanders, ha già fatto meglio del predecessore, il figiano Tabua.
Subentrato a settembre, alla terza uscita dopo i k.o. con Inghilterra e Francia, ecco il successo sull'Italia: "Ringrazio i miei ragazzi per la fantastica partita che hanno fatto oggi.
Gli ultimi 40' sono stati molto duri, l'Italia ci ha fatto sudare. Sapevamo che gli azzurri sono forti nel gioco al piede e in difesa ma eravamo preparati a questo tipo di partita. Lo abbiamo dimostrato". Parole pesanti.