
E’ la meta che sembra dare fiducia agli uomini di Nick Mallett ed al pubblico di Reggio Emilia, anche se arriva dopo una manciata di minuti il pareggio del numero dieci di Bai dalla piazzola. La mischia italiana costringe ripetutamente al fallo il pack avversario e, al ventiquattresimo del primo tempo, gli ospiti restano in quattordici per il cartellino giallo che Barnes sventola proprio al mediano d’apertura dei Pacific.
Come contro l’Argentina, sette giorni fa a Torino, l’Italia non riesce a concretizzare la propria superiorità numerica e, anzi, subisce la meta del 10-15, sempre ad opera dell’ala avversaria Delasau.
Il tempo per raddrizzare la partita non mancherebbe ma, sul finire di primo tempo, arriva la terza marcatura della formazione guidata da Quddus Fielea, con l’estremo Ratuvoi che trova un varco nella retroguardia azzurra – in quel momento in inferiorità per l’espulsione temporanea di Robertson e vola a marcare il 10-22 che spacca la partita. In apertura di ripresa ancora Bai allunga su punizione (10-25), poi l’ultima mezzora è tutta italiana: Marcato prova a lanciare i trequarti, il pubblico reggiano spinge gli Azzurri, ma è troppo tardi.
La meta di Mauro Bergamasco, quando manca un quarto d’ora alla fine, riapre l’incontro, ma la difesa dei Pacific Islanders riesce a contenere gli ultimi assalti azzurri, regalando alla selezione di Fiji, Tonga e Samoa la prima, storica vittoria sul palcoscenico internazionale.