Sessantotto caps, trentasette volte capitano dell'Italia prima di cedere i gradi a Sergio Parisse.
A ventotto anni, con una bambina in arrivo tra la fine di gennaio ed i primi di febbraio 2009, Marco Bortolami è uno del leader del gruppo guidato dal CT Nick Mallett ed una delle seconde linee più rispettate sulla scena internazionale.
La voglia di riscatto azzurra nel Cariparma Test Match di sabato contro l’Argentina, all’Olimpico di Torino, passa anche per le parole del numero cinque della Nazionale e del Gloucester.
“Da parte di tutti noi c’è grande voglia di disputare una partita dai grandi contenuti tecnici, la gara contro l’Australia ci ha mostrato chiaramente quali sono gli aspetti positivi del gioco di questa Italia e quali quelli su cui, invece, dobbiamo continuare a lavorare.”
L’Australia, quindi, come una sconfitta da cui trarre gli insegnamenti giusti per andare in cerca del primo successo del 2008/2009 contro i Pumas argentini, nella quindicesima riproposizione di questo derby latino: “Contro l’Argentina non sarà semplice, non lo è mai.
“Sarà una grande battaglia sul piano fisico, siamo coscienti del difficile impegno che ci attende”.
La partita di Padova coi Wallabies ha visto a tratti la mischia e la rimessa azzurra in difficoltà.
Bortolami, che vive da dentro entrambe le fasi di gioco, è fiducioso per sabato: “Abbiamo rivisto i nostri errori e stiamo lavorando per correggerli, sarà importante migliorare in questi aspetti del nostro gioco perché, a livello internazionale, la touche e la mischia sono spesso le basi per costruire la vittoria.”
“Veniamo da una prima partita giocata ad altissimo livello – conclude Bortolami – e credo che se sabato riusciremo a portare in campo tutta la nostra grinta e determinazione, applicando efficacemente il nostro piano di gioco, potremo giocarci le nostre chance di vittoria.”