Il ritorno di Timana Tahu a primo centro è uno degli otto cambi apportati dal CT della Nazionale australiana Robbie Deans nella formazione dei Qantas Wallabies annunciata questa mattina, in vista del Cariparma Test Match di sabato all'Euganeo di Padova contro l'Italia di Nick Mallett.
Tahu, che non ha più vestito la maglia degli Wallabies successivamente al suo debutto contro il Sudafrica in agosto a Johannesburg, farà coppia con il capitano oroverde Stirling Mortlock, schierato a primo centro la settimana passata contro gli All Blacks ad Hong Kong e, adesso, nuovamente in maglia numero 13.
Tra le altre novità anche la coppia di ali formata da Lachie Turner e Digby Ioane, mentre Berrick Barnes conquista per la prima volta nella stagione la maglia numero dieci di mediano d'apertura, dopo essere stato sin qui impiegato tra i centri ed aver recuperato da un infortunio subito nel match di Hong Kong.
Il numero otto Richard Brown, la seconda linea Mark Chisholm, il tallonatore Stephen Moore ed il flanker Dean Mumm sono gli unici giocatori ad essere confermati nel pacchetto di mischia visto contro la Nuova Zelanda, mentre Phil Waugh rimpiazza George Smith in terza linea, i piloni Dunning e Alexander sostituiscono Baxter e Robinson e McMeniman prende il posto di Scarpe, fermato da un infortunio alla caviglia.
Tre giovani emergenti sulla panchina australiana, tutti in predicato di fare la loro prima apparizione dopo aver preso parte in estate ai Mondiali di categoria con l'Australia Under 20: si tratta del pilone Sekope Kepu, del mediano d'apertura Quade Cooper e dell'estremo James O'Connor.
O'Connor, diciotto anni e 126 giorni, potrebbe divenire, se utilizzato nel corso del match, il secondo più giovane atleta di sempre ad aver vestito la maglia dell'Australia, dietro al solo Brian Ford che, nel 1957, esordì contro gli All Blacks a Brisbane a 18 anni e 90 giorni.
Robbie Deans, primo neozelandese chiamato alla guida dell'Australia, spiega così i numerosi cambi: ''Ci aspetta un tour europeo molto lungo, le novità rispetto alla gara di Hong Kong sono dettati dalla necessità di gestire al meglio il gruppo, apportando al tempo stesso un'iniezione di entusiasmo dando spazio a chi non ha giocato l'ultima partita''.
Il tecnico australiano elogia poi la mischia italiana: ''Sottovalutare l'Italia sarebbe un grave errore, penso che il pacchetto di mischia di cui dispone Nick Mallett sia il più forte di tutti quelli che affronteremo nel corso di questo tour (che proseguirà con le sfide ad Inghilterra, Francia, Galles e Barbarians), ma i nostri giocatori hanno lavorato bene, e siamo fiduciosi di quanto hanno fatto in settimana''.