In apertura di Assemblea, Dondi ha spiegato la propria decisione di candidarsi per la quarta volta e tracciato il bilancio del quadriennio 2004-2008:
"Ho deciso di presentarmi per la presidenza seguendo l'invito di molti, con l'obiettivo di portare a compimento un ambizioso progetto iniziato ormai dodici anni orsono. In questo momento di generale difficoltà economica – ha detto Dondi – la FIR ha saputo accrescere il proprio bilancio, in assoluta controtendenza, e ritengo che vi siano tutte le premesse necessarie per un'ulteriore crescita. Ringrazio i consiglieri federali che mi hanno affiancato in questo quadriennio e, più in generale, tutti i componenti del nostro movimento".
"Credo – ha proseguito il Presidente federale – che in questi ultimi anni si siano gettate le basi per proseguire nel processo di espansione del rugby in Italia: il bilancio è estremamente positivo e, nei prossimi quattro anni, potremo consolidare gli obiettivi che ci siamo posti. Oggi la FIR è la tra le prime dieci Federazioni al mondo, abbiamo gli stessi diritti e doveri e gli stessi introiti delle Nazioni tradizionalmente più forti e, in maggio, siamo entrati nel Comitato Esecutivo dell'International Rugby Board: sintomo che abbiamo conseguito grandi risultati".
"La Nazionale, traino del nostro movimento – è andato avanti il presidente federale – è entrata a sua volta nella top-ten del ranking IRB, chiudendo tra l'altro al quarto posto nell'RBS 6 Nazioni 2007. Passando al bilancio federale, possiamo affermare con soddisfazione che è stato portato a 28 milioni di euro a fronte dei 22 che ci eravamo preposti all'inizio del terzo mandato, raddoppiando il bilancio di quattro anni orsono e con la consapevolezza di poterlo incrementare ulteriormente. I contributi delle Coppe Europee sono passati dal 7% al 12,25%."