Visi soddisfatti da entrambe le parti al termine della gara. Crediamo che i tecnici di MPS Viadana e PlusValore GRAN abbiano avuto dai loro ragazzi quello che si aspettavano: una partita "vera", anche se spezzata in tre tempi, con un impegno agonistico a livello di match ufficiale, come dimostrato dalla scaramuccia finale cominciata in un momento in cui la "temperatura" degli animi era arrivata al livello di guardia.
La gara è stata caratterizzata da due fattori che hanno contraddistinto le squadre. MPS Viadana molto più avanti nella preparazione fisica contro un PlusValore GRAN con poco più di due settimane di allenamento nelle gambe.
Jim Love ha scelto di far “assaggiare” l’ovale ai suoi solo nell’ultima settimana mentre Riaan Mey ha variato molto di più il lavoro.
Risultato del primo fattore: la preparazione fisica del Viadana è venuta fuori nella terza frazione di gioco dopo che le prime due si erano concluse in sostanziale equilibrio (12-10). Risultato del secondo fattore: il gioco alla mano del GRAN ha prodotto pochissimi errori contro i numerosi in-avanti ed errori di passaggio commessi dai gialloneri.
Le risposte ottenute dai due tecnici e dai loro staff, quindi, sono in pratica delle indicazioni sul lavoro da svolgere da qui in avanti.
Blucelesti che per vari motivi (squalifiche, tesseramenti, piccoli infortuni) si sono presentati all’appuntamento con soli ventuno giocatori avendo dovuto inserire ben cinque reduci dalla splendida stagione 2007-08 di quella under 19 che Mey ha portato alle semifinali scudetto. Una presenza massiccia con due esordi assoluti in prima squadra (senza considerare naturalmente i nuovi acquisti): il pilone Negri e la seconda linea Contini, quest’ultimo ancora diciottenne.