
Il passo indietro è netto e assomiglia a un atto di morte. È vero infatti che la Leonessa resterà come società giovanile, ma nel settore sopravviverà come Rovato, club che già esiste e opera a livello giovanile.
Ma è anche vero che la prima squadra, nè a Brescia nè a Rovato giocherà più. Giocherà invece l’Amatori al Giuriati di Milano, fatto che potrebbe avviare un rilancio del rugby del capoluogo, ma di cui tutto si può dire, tranne che è un club bresciano.
Gli atleti verranno pure - quelli che ci staranno - «conferiti» e alcuni soci della Leonessa entreranno nel cda del club biancorosso. In questo modo gli alti costi che nelle stagioni ad alto livello impegnarono le casse della società, potrebbero diventare un ricordo.
Va in porto così la fusione con Milano dopo che con il Brescia si sono registrati solo fallimenti. Trattative interrotte e lo scorso anno dopo che sembrava fatta, il no della Federazione che divise ancora una volta le strade delle due società.
Quanto all’Amatori Milano è alla sua seconda operazione con Brescia: si fuse con Calvisano subito dopo essere stato abbandonato da Berlusconi, si inabissò per qualche anno dopo che Calvisano archiviò l’esperienza, per rinascere nel 2002 a nuova vita.
E arrivando alla serie B, senza però riuscire nè quest’anno nè lo scorso a salire in A, battuta sempre nella finale. Ora ci sale grazie all’accordo con la Leonessa.