
“Siete qui perché la Nazionale ha bisogno di allargare la propria rosa e perché vi siete messi in mostra nella Nations Cup e nei Mondiali U20 nel giugno scorso – ha detto il CT Mallett incontrando la squadra in riunione per la prima volta – e quello che mi aspetto da voi, in questi cinque giorni di raduno, è che diate il 100% di quanto potete offrire come atleti.
"Non sarà un raduno dedicato ai test fisici, per quelli il preparatore atletico Alex Marco collaborerà con i preparatori dei vostri club con visite programmate: proveremo varie situazioni di gioco, prenderemo confidenza con le nuove regole sperimentali che entreranno in vigore anche nel nostro emisfero dal primo di agosto.
Ma – ha ribadito il CT – al di là di questo, voglio il massimo da ciascuno di voi. Chi darà tutto se stesso in questo raduno potrà trovare spazio con la Nazionale “A” nei prossimi mesi, forse qualcuno potrà anche ambire ad un posto con la Nazionale Maggiore. Ma – ha concluso il CT – sia chiaro da subito che chi non sarà disposto a sacrificarsi completamente, in questi giorni, molto difficilmente troverà ancora posto in questo gruppo”.
Conclusa la riunione i trentasei atleti convocati, divisi in tre gruppi, si sono trasferiti nella palestra di Courmayeur per una prima seduta atletica con Alex Marco a cui, nel pomeriggio, ha fatto seguito l’allenamento sul campo di Morgex.
Tra i giovani al loro primo giorno con la Nazionale il pilone del Femi-CZ Rovigo Andrea De Marchi, approdato in estate al club rossoblu dopo aver conquistato la promozione nel Top14 francese con il Mont de Marsan superando, nella finale dei play-off, il Racing Metro Parigi allenato dall’ex CT dell’Italia Pierre Berbizier: “La convocazione – ha commentato De Marchi, visibilmente emozionato – è stata una grande sorpresa, non me lo aspettavo anche se, ovviamente, la Nazionale maggiore è sempre stata un sogno e un obiettivo.
"Certo, dopo aver giocato il Mondiale Juniores con l’Italia U20 non pensavo di ritrovarmi qui già nel primo raduno della nuova stagione ma credo sia stata molto importante, per me, l’esperienza che ho maturato nell’ultimo anno nel ProD2 transalpino.
"Una grande avventura da cui ho imparato molto e che, spero, sarà un importante bagaglio d’esperienza che mi aiuterà a giocarmi le mie carte con la Nazionale maggiore."