
Tornera' a giocare, dopo tutto il percorso in Nazionale, con il suo amico Bocchino, col quale condividera' anche l'appartamento qui a Roma". "Per quel che riguarda Giovanni Manozzi devo dire che e' una sorta di scommessa.
Ha fatto tutta la trafila delle giovanili da terza linea, poi Camardon l'ha spostato a centro, per fargli fare quello che ormai nel rugby moderno e' il numero tredici, visto che a livello fisico ne ha tutte le possibilita': e' alto, pesante ma ha una velocita' decisamente notevole.
E' stato sfortunato nella sua avventura a Catania, dove e' incappato in qualche infortunio di troppo -aggiunge Pacini- che ha frenato la sua crescita, ma contiamo che possa darci una grande mano. Ora e' in Australia per allenarsi al meglio nel suo nuovo ruolo e migliorare".