
“Che Nick Mallett rappresentasse la scelta giusta penso fosse stato chiaro già dopo il 6 Nazioni. E’ stata una stagione molto positiva, soprattutto perché siamo riusciti a ripartire subito con il piede giusto dopo la delusione del Mondiale.
Abbiamo battuto due squadre che ci precedono nel ranking, Scozia e Argentina, ma soprattutto in tutte le partite disputare siamo stati al livello di tutti i nostri avversari. Peccato solo per il secondo tempo contro il Galles, ma penso che nell’economia di una stagione quaranta minuti negativi non rappresentino una tragedia”.
Con Mallett in panchina sono arrivate conferme importanti da alcuni giovani – Marcato, Pratichetti, Ghiraldini – ed altri nove giocatori hanno conquistato il primo cap sotto il tecnico anglo-sudafricano: “Se di una cosa c’era bisogno, era dare profondità alla nostra Nazionale, trovare alternative di qualità nei vari ruoli.
“Aver trovato nuovi giocatori, e averne visti altri crescere in modo convincente, sia la dimostrazione che i giovani di qualità, nel nostro campionato, non sono merce rara e che, se si lavora tutti assieme, le cose non potranno che migliorare in futuro.”
Quasi un mese di break, si ricomincia il 27 luglio a Morgex, in Valle d’Aosta, dove l’Italia preparò l’anno passato la Rugby World Cup francese: “Un po’ di riposo, poi ripartiamo lavorando da subito per essere ancora più competitivi nella prossima stagione.
Ci aspettano i test di novembre con Australia, Argentina e Pacific Islanders, poi il 6 Nazioni 2009 ed un tour ancora più duro di quello appena concluso con due test contro l’Australia ed uno contro gli All Blacks. Una stagione impegnativa, ma è quello che ci serve per crescere”.