
Dopo una iniziativa italiana in avvio di partita, con l'ala Pratichetti abile a sfruttare a proprio favore un rimpallo, il Sudafrica passava in vantaggio al quinto minuto grazie ad un'iniziativa del proprio numero dieci Steyn, che trovava lo spiraglio giusto nella difesa italiana andando a schiacciare in meta.
L'Italia, costretta in difesa, alleggeriva la pressione con i calci del giovane esordiente Luke McLean all'apertura e dell'estremo trevigiano Andrea Marcato, si affidava in difesa ai placcaggi di Gonzalo Garcia – anch'egli all'esordio internazionale – e reggeva il confronto in mischia ordinata, ma era chiara da subito la pericolosità delle maul degli Springboks.
Al 17' i Campioni del Mondo passavano ancora, proprio a coronamento di una lunga avanzata del proprio pacchetto, ed era il tallonatore Du Plessis a mettere a segno il 14-0: con oltre tre quarti di partita ancora da disputare l'Italia non perdeva fiducia e non rinunciava al confronto individuale, respingendo a più riprese gli attacchi sudafricani.
Sul finire del primo tempo un placcaggio del seconda linea azzurro Del Fava costringeva il numero otto verdeoro Kankowki a lasciare il campo dopo aver perso i sensi: l'arbitro irlandese Clancy – in più di un'occasione particolarmente severo – ammoniva Del Fava per placcaggio alto lasciando l'Italia in quattordici uomini.
A riposo sul 14-0, ma in inferiorità numerica al momento di tornare in campo, la squadra capitanata per la prima volta dal tallonatore del Cammi Calvisano Leonardo Ghiraldini subiva la terza meta dell'incontro pochi minuti dopo l'inizio della ripresa, in un'azione analoga a quella della precedente meta e finalizzata, anche questa volta, dal numero 2 dei campioni del mondo Du Plessis. Steyn – impressionante per potenza e precisione nel gioco al piede – falliva la trasformazione portando lo score sul 19-0.
La quarta ed ultima meta della partita al 26' della ripresa, con il pilone Mtawarira che toccava al di là della linea dopo un'incertezza difensiva italiana.
Gli ultimi dieci minuti erano però tutti della squadra ospite, che si insediava stabilmente nell'area dei ventidue metri sudafricana: pur beneficiando di alcuni calci di punizione da posizione agevole, l'Italia rinunciava però a piazzare, alla ricerca della meta che avrebbe reso il passivo di oggi il migliore di sempre contro il Sudafrica, sempre vittorioso sugli Azzurri.
Le insistite azioni dell'Italia cozzavano però contro la difesa dei padroni di casa, e quando Clancy fischiava la fine dell'incontro il XV di Nick Mallett, applaudito dagli oltre 36.000 spettatori di Newlands, rientrava negli spogliatoi con il minor passivo ottenuto nei quattro test-match disputati in terra sudafricana.
Domani, per gli Azzurri, trasferimento in mattinata a Cordoba dove sabato prossimo, in diretta su Sky Sport 2 alle 20.00 italiane, affronteranno l'Argentina nella seconda e conclusiva tappa del tour estivo.