I tecnici della Nazionale Italiana Under 20 Gianluca Guidi e Vincenzo Troiani hanno annunciato oggi la formazione che, domani alle 15.00 locali (le 16.00 in Italia), affronterà al Liberty Stadium di Swansea i pari età del Giappone nel terzo ed ultimo match della prima fase dei Mondiali Juniores.
Archiviate le sconfitte contro il Galles padrone di casa (29-10) e contro la Francia (32-14), la squadra capitanata dal centro livornese Alberto Chiesa insegue la prima vittoria nel torneo.
“Dopo gli errori fatti contro la Francia – spiegano i due tecnici azzurri – e le critiche che ci siamo sentiti di muovere alla squadra, abbiamo avuto la reazione che volevamo dal gruppo. La squadra ha lavorato per lasciarsi alle spalle gli errori compiuti e, soprattutto, ha preso piena consapevolezza di avere tutte le doti necessarie per competere all’alto livello”.
“Analizzando il match con la Francia – proseguono gli allenatori degli Azzurrini – resta l’amaro in bocca per non aver saputo cogliere un’opportunità importante: a posteriori, era una partita che, con più malizia e qualche ingenuità in meno, avremmo forse anche potuto tornare a casa. Del resto, gli stessi francesi hanno riconosciuto che, dal punto di vista fisico, l’Italia è uno degli avversari più temibili dell’intero Torneo…Adesso, però, dobbiamo lasciarci alle spalle quello che è stato e guardare all’ultimo match della prima fase: il nostro Mondiale può davvero iniziare contro i giapponesi”.
“Il Giappone – commentano Guidi e Troiani – ha giocato un buon rugby per alcuni tratti contro la Francia ed è stato ancor più consistente contro il Galles, da cui è stato sconfitto 33-10 dopo aver chiuso sotto per appena 5-0 il primo tempo. Sapevamo che non sarebbe stato facile affrontare i nipponici già prima di arrivare qui in Galles, dopo averli visti in campo siamo consci di andare ad affrontare una squadra dalle eccellenti qualità. Non abbiamo scuse, dobbiamo vincere se vogliamo andare a giocarci un piazzamento importante in questo Mondiale, evitando di trovarci nelle condizioni di lottare per evitare l’ultima piazza”.