Finale di campionato incerto fino all'ultimo quello del Groupama Super 10 con Padova che grazie ad uno spettacolare e difficile drop di Mercier nel finale batte la Benetton Treviso e mantiene il quarto posto ai danni di Overmach e Rovigo, qualificandosi alle semifinali.
In uno stadio gremito di pubblico il Carrera Petrarca batte nel finale la Benetton Treviso e si qualifica alle semifinali al termine di una partita giocata ad un buon ritmo nonostante le condizioni atmosferiche non ideali con pioggia e vento.
I padroni di casa partono bene e chiudono il primo tempo in vantaggio 9 a 3 con i calci di Mercier mentre nel secondo tempo la Benetton Treviso prima pareggia con i calci di Goosen e poi va in vantaggio grazie alla meta di Picone e un calcio sempre del numero 10.
Il Padova non ci stà a perdere e in cinque minuti ribalta la situazione con una meta di Giovanchelli trasformata da Mercier che a 5 minuti dal termine, col Treviso a far pressione, inventa uno stupendo drop da 40 metri per il 19 a 17 finale.
Impresa del FemiCZ Rovigo che interrompe la serie positiva del Cammi Calvisano andando a vincere 9 a 8 al San Michele terminando il campionato al 5° posto in classifica, a due punti dai play off ma qualificato per le coppe europee del prossimo anno.
Rovigo che, come riconosciuto dal direttore generale del Cammi Massimo Borra a fine gara, “è venuto a Calvisano per vincere facendo una gran prestazione sin dal primo minuto”.
Ottimo campionato comunque quello del Rovigo che era partito con l’obbiettivo della salvezza e si è trovato a lottare per le semifinali scudetto fino a 5 minuti dalla fine.
Facile ma inutile vittoria dell’Overmach Cariparma sul retrocesso Amatori Catania per 50 a 3, con 8 mete che non bastano però a qualificarsi per le semifinali e che chiudono, definitivamente questa volta, per sempre il glorioso stadio “Lanfranchi”.
Parma ha comunque da recriminare, come dichiarato dall’allenatore Cavinato a fine partita, sui tanti punti persi nel corso di tutto il campionato.
Chiude bene l’anno il neopromosso Casinò di Venezia che dopo aver ottenuto la salvezza si permette di battere tra le mura amiche il Montepaschi Viadana rendendo più dolci gli addii dell’allenatore Casellato e di Marcuglia che appende le scarpette al chiodo.