La stagione si è conclusa ed è arrivato il momento di guardarsi indietro e di tirare le somme.
Partiamo da un paio di numeri: in campionato sono scesi in campo 32 giocatori, di cui 22 sono andati a segno e questo fa capire come la Pro Recco sia stata una squadra "squadra" e non strettamente dipendente da un solo giocatore.
Grazie a questa attitudine, siamo riusciti a sopperire alla mancanza nella parte cruciale del girone di ritorno di Wilson, che al momento del suo serio infortunio era al secondo posto nella classifica marcatori del girone. L'altro numero di cui vado molto fiero è... uno zero: quello nella casella dei cartellini rossi, anche perchè in virtù di questo zero e dei pochi cartellini gialli, siamo risultati la squadra più corretta della serie A.
Altri numeri: la Pro Recco è risultata la terza squadra del girone 2 per quanto riguarda la difesa e la sesta per quanto riguarda l'attacco.
E' stato un campionato altalenante, il cui momento più alto è stato senza dubbio la vittoria, nel girone d'andata, contro il "colosso" Benetton sul campo di Treviso, mentre il momento più difficile è stato senz'altro l'inizio del 2008, con le cinque sconfitte consecutive e il relativo peggioramento in classifica, da cui però la squadra ha saputo riprendersi mettendo a segno ben 4 vittorie consecutive, di cui tre con squadre meglio piazzate in classifica, due di queste addirittura ora promosse in A1 (Firenze e Lazio, le altre due vittorie sono arrivate contro Segni e Piacenza).
Per una realtà piccola come la nostra, l'obiettivo primario è sempre la salvezza e dunque anche per questa stagione, obiettivo raggiunto.
Certo, la stagione era iniziata con mire più ambiziose, che però tanta sfortuna (infortuni pesanti, qualche sconfitta di misura) e una panchina un po' corta hanno presto ridimensionato, ma questi problemi hanno avuto anche un risvolto positivo che certamente sarà importante per il futuro: dovendo fare di necessità virtù, hanno trovato ampio spazio in prima squadra dei giovani promettenti usciti dal nostro vivaio, che si sono trovati così a dover crescere molto in fretta e sono maturati tantissimo.
Insieme ai nostri giovani, sono certamente maturato anch'io come allenatore e con me i miei collaboratori, che raramente vengono nominati ma che svolgono un lavoro fondamentale: Claudio Ceppolino come allenatore dei trequarti, Luciano Chiavarini come preparatore atletico e Gian Bedocchi come medico sociale.