
“Due mesi in giro per l’Europa confrontandosi con tradizioni e culture profondamente diverse dalla nostra: anche questo è il 6 Nazioni.
“Un viaggio condito dalla tensione adrenalinica che invariabilmente si sviluppa in concomitanza con la competizione.
“Un affascinante viaggio, programmato partendo da lontano con un obiettivo chiaro: la conferma del buon livello raggiunto dalla nostra nazionale supportata dalla crescita del movimento femminile italiano.
“Il bilancio del nostro 6 Nazioni è senz’altro positivo” – continua Ermolli – “Siamo arrivati al successo sulla Scozia sempre in crescendo, sia sotto un profilo fisico che tattico.
“Abbiamo fatto bene contro Irlanda, Francia e Galles perdendo male solo contro l’Inghilterra, vice campione del mondo.
“A tutto ciò si è arrivati grazie all’esperienza di chi mi ha preceduto ed al lavoro di gruppo che ha lavorato in sintonia.
“Vorrei, infatti, ringraziare in primis le atlete per aver prestato ascolto alle parole mie e dello staff, riuscendo ad appropriarsi della logica del gioco e ad interpretare le situazioni del momento. Un ringraziamento ancora allo staff per aver partecipato con lealtà e complicità alla messa in opera di un progetto che prevedeva adesione, equilibrio, rispetto.”
“Le telefonate ricevute da amici, conoscenti e giornalisti in questo ultimo week-end, ed anche nei primi giorni di questa settimana, dimostrano l’eco avuto con la prima vittoria del Rugby Femminile nel 6 Nazioni. Tutto ciò non può che far che bene a tutto il movimento in rosa.”