Le cifre parlano di un Sei Nazioni 2008 estremamente equilibrato. Il Galles di Warren Gatland ha fatto bottino pieno, superando tutte le altre cinque pretendenti: un Grande Slam che non si verificava dal 2005, proprio per mano dei Dragoni.
Nel 2006 e 2007 la Francia infatti si era imposta per differenza punti, davanti all’Irlanda in entrambe le occasioni. Dietro il Galles, dicevamo, tanto equilibrio: Inghilterra e Francia hanno subito due sconfitte a testa (inglesi meglio solo per differenza punti), l’Irlanda ha superato solo Italia e Scozia, che si sono dovute accontentare di un successo, scongiurando comunque l’odiatissimo “cucchiaio di legno”.
I numeri ci dicono anche che l’edizione 2008 e' stata in assoluta quella piu' povera di punti a referto: solamente 488 contro i 698 dello scorso anno e i 629 del 2006 (precedente record negativo). In “down” anche le mete: appena 44 contro una media di circa 70 dal 2000 al 2007.
Un torneo in tono minore? Forse si', ma forse solamente piu' equilibrato. Galles-Italia (finita 47-8) a parte non ci sono state partite dominate clamorosamente dall’una o dall’altra la squadra: a dimostrarlo gli scarti nei punteggi, sempre molto bassi (12,2 i punti di media che hanno diviso le squadre a fine partita.