
'Se non ci fossi stato io, ci sarebbe stato qualcun altro', riecco il ragazzo timido. 'Pietro (Travagli) si e' girato, mi ha visto: era difficile, li' in mezzo era un inferno. Gridavano, urlavano tutti: la palla e' arrivata e io ci ho provato (sospiro di sollievo)'. E ci ha dato la vittoria ‘scaccia-cucchiaio’, mica da ridere.
Di fronte c’era una Scozia parsa un po’ a corto di motivazioni fin dall’inizio e di fiato nel finale. 'D’altronde la loro partita da ricordare l’avevano gia' fatta contro l’Inghilterra' ricorda il buon Marcato : 'Effettivamente sono stati piu' tranquilli, forse se fossero stati un po’ piu' veloci nella giocata avrebbero potuto metterci maggiormente in difficolta'.
Noi invece abbiamo continuato a giocare con tranquillita' e cercato di fare punti'. I maggiori grattacapi li hanno dati le giocate dei loro mediani: 'Loro hanno fatto molto bene sul punto d’incontro, giocavano bene intorno al loro mediano d’apertura (Parks, ndr)'.
Datasport ha chiesto a Marcato un giudizio sul Sei Nazioni azzurro e Andrea difende a spada tratta la sua squadra. 'Visto il gruppo nuovo, l’allenatore nuovo, credo si possa dare un giudizio positivo: abbiamo giocato male solo il secondo tempo con il Galles.
E’ vero, l’Italia l’anno scorso aveva fatto due vittorie, pero' quello era un gruppo gia' rodatoi. E tutti giocavano al proprio posto, aggiungerebbe qualche maligno: Masi non ha ancora convinto, diciamo noi. 'Masi ha giocato da numero 10, un ruolo secondo me difficilissimo, ma se l’e' cavata molto bene', dice lui.
La differenza l’hanno fatta anche gli infortuni: quello di David Bortolussi, shooter cosi' cosi' tra Mondiali e prima parte del Sei Nazioni, gli ha liberato il posto da estremo. 'Vedremo, quando torneranno tutti, quali saranno le scelte del mister'. Molti nell’ambiente sono convinti sara' ‘estremamente’ difficile togliere a Marcato un posticino da titolare.