Ramiro Pez è a Bayonne in Francia, la città dove ha giocato lo scorso anno 7 partite tra Top 14 e Challenge ma è senza squadra e in attesa che un infortunio o la chiamata di un club in cerca di un mediano di apertura gli apra la prospettiva di un impiego per il resto della stagione.
Il suo procuratore, Ivan Merlo, ha contattato molti club ma sin’ora il no 10 dell’Italia, titolare in due partite del Mondiale, non ha trovato ancora una sistemazione.
Dopo aver cambiato 8 club in nove stagioni, dalla Roma scudettata al Perpignan passando per Rotterdam e Leicester, deve mantenersi in forma giochicchiando con la seconda squadra dell’Avironne Bayonnais.
Lui, come è ovvio, vuole giocare ma per ora può solo allenarsi aspettando che qualcuno lo chiami. Per 7 anni è stato benissimo, l’anno scorso ha subito quattro fratture giocando più con l’Italia che con i club ed è forse questo che lo ha penalizzato perché - dice - “per trovare un posto in Francia devi farti notare in campionato, altrimenti non hai visibilità.”
Intanto Pez approfitta della situazione andando quattro volte alla settimana in palestra, una volta al giorno fa fitness, tre volte alla settimana è in campo a calciare e due o tre volte si ritrova con i ragazzi della seconda squadra del Bayonne.
Per loro è uno in più ma a Ramiro va bene perché può esercitarsi con la palla ed essere pronto al Sei Nazioni. Quanto a Mallet, è contento del gioco che ha iniziato a proporre agli azzurri anche perché i suoi schemi lo coinvolgono molto di più.