Il più deluso del risultato ottenuto a Melbourne contro l'Australia (69-21) è sicuramente Pierre Berbizier le cui aspettative sulle possibilità italiane erano andate crescendo nel corso del tour.
Purtroppo la superiorità marcata dalla linea trequarti dei Wallabies è stata così vistosa da ridimensionare sostanzialmente lentusiasmo contenuto del tecnico francese alla guida della squadra azzurra da meno di un mese.
Certo Pierre Berbizier non si aggrappa a scuse e dice.
''Linfortunio di Ramiro Pez dopo 3 minuti non ha condizionato la partita. E stata molto dura ieri, ma la lezione mi è servita per mettere a fuoco delle cose molto importanti come quella che non siamo ancora pronti a giocare a questo livello, a livello degli australiani, a fine stagione.
''Siamo un gradino più sotto perché non disponiamo di 30 giocatori del livello necessario per competere con le squadre di rango superiore. Ma è stato utile ed interessante averne una riprova, perché in qualche maniera la fase Argentina del tour aveva un poco mascherato questa realtà.
''Però era importante sapere che ragazzi bravissimi ed impegnati come, per esempio Antonio Mannato o Antonio Pavanello, non hanno il livello necessario per queste partite.
''Ma sono indicazioni che solo il campo ti può dare, come quella della mancanza della giusta continuità nel rendimento della squadra.
''Daltronde, il tour doveva servire anche a conoscere e sperimentare il parco giocatori che ci eravamo portati dietro cercando al massimo di fare coincidere la ricerca del miglior risultato in campo con la conoscenza e la verifica del livello dei giocatori.
''Ed in questo posso ritenere più che soddisfacente lintero tour che va visto nel suo insieme non nel singolo episodio.''
Ma per il tecnico francese gli Azzurri fino adesso hanno lavorato bene.
''Abbiamo lavorato molto bene fin dalla prima settimana. Ho scoperto un buono staff ed un buon gruppo di giocatori. Abbiamo ottenuto una grande vittoria in Argentina contro una squadra di alto livello riconosciuto.
''Il primo successo della storia fuori casa. Di positivo ancora è che abbiamo messo su un scheletro di base di squadra sul quale fondare il lavoro per un futuro pieno di prospettive.
''Direi che è stato particolarmente positivo lo spirito di gruppo che è venuto a crearsi fin dallinizio del tour. Purtroppo è anche difficile concludere una spedizione con questo stesso spirito.
''Ed è per questo che ci aspetta tanto lavoro per consentirci di giocare con quello spirito di gruppo che permetta una maggiore continuità in tutti gli impegni.
''La nostra squadra ha giocato con questo spirito di gruppo per tre partite, ma non ha tenuto nella quarta ed ultima contro lAustralia. Avere rifilato ai Wallabies tre mete è fonte di soddisfazione, ma contemporaneamente di rammarico al pensiero di quello che avrebbe potuto essere se avessimo avuto maggiore continuità.''