Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, presieduto da Giancarlo Dondi e riunito oggi presso l'Hotel Boscolo Tower di Bologna, ha deciso di rescindere il contratto che legava il tecnico John Kirwan alla Nazionale Italiana.
E stato lo stesso presidente Dondi a informare telefonicamente il tecnico neozelandese della decisione.
Il Consiglio Federale della FIR ringrazia John Kirwan per il lavoro svolto in questi anni a favore della Federazione e gli augura i migliori successi professionali.
Il Presidente Dondi ha inoltre reso noto che il nome del nuovo Commissario Tecnico verrà comunicato entro i prossimi dieci giorni.
Il tecnico neozelandese non è più l'allenatore della nazionale italiana: interrotto il rapporto con due anni di anticipo del contratto. Kirwan era alla guida degli azzurri dal marzo 2002. A giorni il nome del suo sostituto: sarà un francese.
Il neozelandese John Kirwan non è più l'allenatore della nazionale italiana di rugby.
Tra i pretendenti alla panchina azzurra, il francese Pierre Berbizier, già giocatore della selezione transalpina e i suoi connazionali Gaillard e Delmas. Possibile anche un contatto con Georges Coste, francese anch'egli, l'uomo che ha portato l'Italia al Sei Nazioni, ma il suo impegno sarebbe limitato al vivaio. Il nome dell'erede di Kirwan verrà comunicato nei prossimi giorni.
Nato a Auckland nel 1964, Kirwan ha esordito a soli 20 anni con la maglia degli All Blacks nel ruolo di ala, rimanendo titolare dei ''tuttineri'' per dieci anni, nel corso dei quali ha difeso i colori del proprio Paese in 63 occasioni, andando in meta 34 volte. Con gli All Blacks ha affrontato l'Italia due volte, segnando ambedue le volte.
L'ormai ex-cittì è stato per quattro stagioni punto di forza anche della Benetton Treviso, con cui ha conquistato il titolo italiano nella stagione '88-'89, mettendo a segno una meta nella finale vinta 20-9 contro il Rovigo.
Chiusa la carriera di giocatore, si è immediatamente dedicato a quella di tecnico: dopo un'esperienza in Giappone, è diventato manager degli Auckland Blues e, nel 2001, ha assunto l'incarico di allenatore dei trequarti azzurri, al fianco del connazionale Brad Johnstone.
Il 26 marzo 2002 il Consiglio Federale lo aveva nominato Commissario Tecnico della Nazionale Maggiore. Ha guidato l'Italia alla vittoria sul Galles nel Sei Nazioni 2003 (chiuso da noi penultimi, su quel Galles dominatore nel 2005), interrompendo una lunga serie negativa di due edizioni senza vittorie, e, ai Mondiali australiani, ha sfiorato il passaggio ai quarti di finale.
Nel novembre 2003, prima della finale mondiale tra Australia e Inghilterra, è stato inserito nella Hall of Fame del rugby internazionale. Nel 2004 la sua Italia ha chiuso di nuovo penultima il Sei Nazioni davanti alla Scozia, squadra battuta 20-14 nel nostro unico successo.