Certo non tutto e' stato negativo per la squadra di John Kirwan, come al gara d'apertura contro l'Irlanda, dove gli azzurri un po' per la sorte, un po' per la scarsa concentrazione nei calci piazzati da parte di Luciano Orquera, hanno dovuto inchinarsi ad un avversario considerato da tanti, la squadra da battere all'inizio del RBS 6 Nazioni 2005.
Ma tornando ai fatti nostri, purtroppo usciamo da questo torneo un po' malconci, dopo i proclami alla vigilia lanciati da John Kirwan, che vedeva gli azzurri finire con almeno quattro punti in classifica, per non parlare dal fatto che in cinque anni forse il prestiogioso torneo doveva finire nelle nostre mani.
Ma si sa dal dire al fare c'e' molta differenza, cioe' non toglie il fatto che la squadra italiana si sia battutta con coraggio, e cuore, ma il distacco dalle altre si vede e si sente, specialmente se si pensa che due anni fa' al Falminio, volevamo sopra il Galles cedendoli il famoso cucchiao di legno, ma ironia della sorte due anni sono passati da quel momento, e ora i diavoli gallesi hanno addirittura conquistato tutto e tutti, adetti stampa compresi, agiudicandosi il torneo e addiriturra passando sopra le nostre ambizioni come un rullo compressore, allo stadio Flaminio, nel secondo turno di questo torneo.
Ma niente e' perduto, sicuramente ci sara' da lavorare duro questa estate, bisognera' rivoluzionare un po' di cose e capire, dove sono i punti deboli e se sono tanti, bisognera' comarli in fretta, perche' sinceramente il prossimo RBS 6 Nazioni non e' poi cosi tanto lontano.
Bisognera' anche aspettare che misure adottera' la federazione per il futuro? C'e' anche da vedere se si continuera' con lo stesso allenatore o se ci sara' un cambio radicale che forse porterebbe ad una nuova sfida, auspicandosi un futuro piu' roseo nel clan italiano, e anche per i tifosi azzurri che quest'anno sono stati piu' numerosi del solito, e hanno seguito la squadra in ogni partita dimostrando un affetto speciale per i colori azzurri.