Finalmente su Roma oggi è riapparso il sereno che ha permesso alla Nazionale in raduno alla Borghesiana, di prepararsi su un campo di gioco accettabile ed al CT John Kirwan di tracciare un bilancio della stagione e guardare in prospettiva al 6 Nazioni che attende gli Azzurri fra 6 settimane.
Sarà un 6 Nazioni più impegnativo di quelli che lo hanno preceduto. Infatti lItalia è cresciuta ma sono cresciuti anche i nostri avversari. Se si vuole fare un vero salto di qualità occorre crescere più degli altri e quindi lavorare con più energia. In questo senso sono molto contento del lavoro che abbiamo svolto e che stiamo svolgendo con uno staff sempre più organico ed affiatato ed un gruppo di giocatori ambizioso, giovane che vuole arrivare.
Novembre è stato un mese molto positivo per la Nazionale. A parte la sconfitta con gli All Blacks, contro Canada e Stati Uniti si è vista netta una crescita generale e la constatazione di un gruppo di giovani che decisamente ci incomincia a portare verso quella rosa di 30 giocatori di livello internazionale su cui la Nazionale italiana deve contare. Parlo degli ancora Under 21 Bernabò e Pratichetti, parlo dellala 21enne Nitoglia ma anche di Orquera, positivo come mediano di apertura, e di De Marigny come estremo. Tuttavia il ringiovanimento è importante perché ci avvicina al traguardo dei 30 giocatori ma non deve essere forzato nel senso che i giocatori di esperienza sono sempre di fondamentale importanza in una squadra che vuole essere dir rango. Ora la trentina di convocati qui alla Borghesiana rappresentano una sintesi di questa filosofia, gli uomini da considerare per il prossimo 6 Nazioni. Naturalmente spetterà loro, anche negli allenamenti, dimostrare di meritarselo.