Si tratta dei tallonatori Fabio Ongaro e Stefano Saviozzi, del pilone Salvatore Costanzo, del seconda linea Antonio Pavanello, del flanker Andrea De Rossi e del centro Cristian Stoica che, non avendo superato i severi test fisici richiesti ieri da Kirwan e dal preparatore Pascal Valentini, hanno rientro presso le rispettive società nella serata di ieri.
I sei atleti non sono riusciti a raggiungere la sufficienza nelle prove svolte, consistenti in esercizi di forza in palestra e in un circuito di esercizi da percorrersi sul campo, con tempi differenziati a seconda dei rispettivi ruoli (430 per i piloni; 420 per le seconde linee; 410 per terze linee e tallonatori; 330 per i trequarti).
Coerente con quanto annunciato a inizio stagione, e dopo aver valutato i risultati dei test con il proprio staff, John Kirwan ha informato uno per uno i giocatori del provvedimento.
Quindi sei giocatori rispediti a casa&
Non hanno superato i test fisici, che rappresentano un momento fondamentale per una squadra che vuole confrontarsi a livello internazionale con i migliori.
Comunque - precisa il CT dal sito www.federugby.it - per loro cè ancora lopportunità di rientrare nel gruppo, se supereranno i test entro il 2 ottobre.
Dunque i sei giocatori non saranno convocati al prossimo mini-raduno di Rovigo (26-28 settembre) ma potranno accordarsi con il preparatore atletico Pascal Valentini per ritentare i test entro la data prevista.
Unimpresa, quella di rientrare nel gruppo dopo aver fallito i test fisici, già riuscita in passato ad Alessandro Troncon e Carlo Checchinato che, dopo aver fallito in un primo tempo la prova sui 3000 metri, riuscirono a migliorarsi al seguente tentativo.
Il provvedimento, comunque, ha delle conseguenze tecniche notevoli: sei giocatori sono tanti, addirittura sono fuori due tallonatori e ciò provoca notevoli problemi di organico&
Intanto qui è mancato Intoppa perché, febbricitante, non ha potuto partecipare ai test.
Li sosterrà, mi auguro con risultati positivi, nei prossimi giorni.
Comunque, se una porta si chiude una si apre.
Quello di tallonatore - dice Kirwan - è un ruolo specifico, che necessita di una condizione psico fisca ottimale per lanciare il pallone in rimessa laterale anche se sottoposto a forte pressione durante la partita.
Se la situazione non dovesse sbloccarsi, ecco che si profila lopportunità per altri elementi che, se in forma, potranno entrare ne gruppo.
Forse i nuovi test di Valentini sono risultati eccessivamente duri&
I nostri test sono sulla stessa linea di difficoltà di quelli adottati in tutti i Paesi rugbysticamente avanzati.
I parametri adottati rientrano infatti in quella normalità.
LItalia, negli ultimi diciotto mesi, ha fatto grossi balzi in avanti, ma non basta per chiudere il gap con i migliori.
Occorre ora fare un ulteriore passo avanti, non ci si può fermare; quello che andava bene ieri non va più bene oggi.
Una situazione allarmante dunque?
Affatto. I test hanno rilevato che praticamente tutti i giocatori, almeno il 95%, sono cresciuti.
Anche quelli che abbiamo considerato insufficienti, sebbene la crescita di questi ultimi sia rimasta al di sotto dei parametri che si siamo prefissati per disputare un grande 6 Nazioni.
Si parla di recuperi possibili, ma con il morale a pezzi&
Chi è forte reagisce e torna, chi non lo è&Comunque, coloro che si dimostreranno forti potranno essere chiamati per il raduno di Calvisano, che precede i Jaguar Test Match autunnali, un momento decisivo per la nostra stagione.
Quando sono arrivato, mi sono posto come obiettivo di vincere il 6 Nazioni in un certo numero di anni.
Nelle due passate stagioni abbiamo vinto un match in ogni edizione (ma lanno scorso avrebbero potuto essere due).
Ora lobiettivo minimo è quello di due partite e per raggiungere questo traguardo lunico mezzo è lavorare di più.
Ed i numerosi giovani convocati a Nevegal?
Per loro sono tranquillo. Hanno già superati i test la scorsa settimana e saranno a Rovigo.
Il primo obiettivo di John Kirwan era stato quello di dotare la Nazionale di una rosa di 30-40 giocatori di alto livello.
Alla luce dei test, come si prospetta la situazione in questo senso?
Intanto dico che, a livello umano, è stato doloroso adottare questa sanzione.
Ci sono ruoli, per esempio in seconda linea, dove anche i test hanno dimostrato che esistono cinque scelte elevate sul piano dellefficienza.
La sfida tra i vari Dellapè, Bortolami, Del Fava, Pavanello è risultata bellissima.
La stessa cosa sta avvenendo a livello di terze linee. Ci sono ruoli meno ricchi ma la concorrenza sta producendo prodigi.