E' tornato, anche se per il momento a mezzo servizio, Sergio Parisse il numero 8 della Nazionale Italiana di Rugby.
Il rientro in Nazionale è il segnale ufficiale che il tremendo infortunio del 6 marzo scorso è ormai acqua passata.
Acqua passata, ma ancora tremendamente presente nella memoria. Momenti - spiega Parisse - che non dimenticherò mai, lItalia che difende a denti stretti il vantaggio sulla Scozia.
"Quel pallone calciato alto. Io che tento di placcare che lo aveva raccolto, che ho una torsione sulle gambe allargate e limprovvisa conseguente coltellata dietro la schiena.
"Ho subito capito che era cosa grave (distacco del tendine del bicipite femorale dallosso, una lesione rarissima). Volevo uscire dal campo in piedi, ma ci volle la barella.
"Ero nellinfermeria del Flaminio, con il mio dolore, ma la mente era nel campo con i miei compagni. Cercavo di capire, dalle urla della folla cosa stava accadendo - se segnavano loro o noi.
"Tutto finì in una gioia mista a dolore quando i miei compagni rientrarono negli spogliatoi vittoriosi. Per me era allegria e soddisfazione dentro, poi il giorno dopo rimase soltanto il dolore.
Cosa è cambiato dopo quel giorno?
Superare un infortunio grave fa crescere mentalmente. Si soffre moltissimo nel vedere gli altri giocare e tu che non puoi essere con i compagni. Io ho avuto la fortuna di avere il conforto e lappoggio costante della mia famiglia, degli amici e della mia ragazza argentina che ho da sei anni.
"Sono stato operato in Italia e dopo 15 giorni sono andato in Argentina per tre settimane, fintanto che sono tornato a Treviso per le varie fasi di cura e riabilitazione. Adesso sto bene ma non sono ancora al 100%.
In questi cinque mesi lottimismo è mai mancato?
Allinizio ho avuto paura. E stato un intervento difficile, perché la mia è stata una lesione atipica. Più che paura cera ansia di sapere se sarei potuto tornare lo stesso di prima.
"In realtà in questi mesi sono andato migliorando ogni giorno e ora penso che la gamba lesa è tornata potente e posso tornare ad essere quello di prima.
"Naturalmente aspetto il test sul campo, che dovrebbe avvenire alla fine di agosto, con due amichevoli a Treviso dove spero di giocare per qualche minuto. In un mese, a partire da oggi, dovrei essere al 100%.